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20 ottobre, 2011




 
 

Accensione Mutuo. Come fare per accendere un Mutuo? I passi fondamentali per accendere un mutuo presso una banca o presso una finanziaria, solitamente sono sempre gli stessi. Di seguito trovate le informazioni che vi interessano. Una volta svolta l’istruttoria, la banca, acquisita la documentazione inoltrata ed effettuati ulteriori accertamenti (quali l'acquisizione della "dichiarazione notarile preliminare" sul bene offerto in garanzia, nonché della "relazione tecnico-estimativa" redatta da un tecnico di sua fiducia), è in grado di deliberare il finanziamento. A delibera avvenuta la banca ne da immediata comunicazione al richiedente e fissa la data della stipula dell'atto pubblico di finanziamento (concessione formale del mutuo). continua

 

 

   
   
  FINANZIARIA E TFR

>>>Modulo Calcola Preventivo Mutuo

>>>Modulo Calcola Preventivo Prestito

La Legge Finanziaria 2007 nel testo modificato a seguito dell’accordo tra Governo e parti sociali del 23 ottobre scorso, prevede l’istituzione presso la Tesoreria dello Stato di un Fondo operante come una gestione previdenziale a ripartizione destinata all’erogazione del trattamento di fine rapporto (TFR). Le funzioni amministrative della gestione sono affidate all’INPS.

A tale gestione affluisce, con effetto dal 1° gennaio 2007, un contributo pagato dai datori di lavoro pari al TFR maturando non destinato a forme di previdenza complementare. Sono tenuti al versamento del contributo solo i datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze almeno 50 addetti. La gestione previdenziale a ripartizione istituita presso la Tesoreria dello Stato eroga ai lavoratori dipendenti le stesse prestazioni previste dalla normativa sul TFR nella quota corrispondente ai contributi versati alla medesima gestione. Per le quote di TFR maturate fino al 31 dicembre 2006, i datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze almeno 50 addetti continueranno a corrispondere direttamente le relative prestazioni. Le modalità operative per l’erogazione del TFR saranno stabilite con decreto ministeriale, la cui pubblicazione è prevista entro il mese di gennaio 2007. Al fine di compensare i maggiori costi finanziari derivanti ai datori di lavoro dal versamento dei flussi di TFR nella gestione previdenziale costituita in Tesoreria, sono previsti, in proporzione ai versamenti di TFR gli stessi esoneri contributivi e deduzioni fiscali previsti per il versamento di TFR ai fondi pensione. Si tratta, in particolare:

· dell’esonero, dal 2007, dal versamento del contributo al fondo di garanzia presso l’INPS (0,2 per cento per la generalità dei lavoratori);

· dell’ulteriore esonero, decorrente dal 2008, contributivo previsto dal DL 203/2005 (pari allo 0,19 per cento nel 2008, con percentuali crescenti fino allo 0,28 per cento a decorrere dal 2014);

· della deducibilità fiscale, dal 2007, dal reddito d’impresa nella misura del 4 per cento.

Le risorse del Fondo TFR in Tesoreria, al netto degli oneri indotti dal previsto incremento delle adesioni alla previdenza complementare e degli oneri conseguenti alle misure compensative per i datori di lavoro, sono destinate al finanziamento di interventi per lo sviluppo. Tale risorse, stimate in circa 5 miliardi per l’anno 2007, 4,5 miliardi per il 2008 e 3,9 miliardi per il 2009, verranno destinate agli interventi per lo sviluppo nel limite delle risorse effettivamente accertate attraverso una specifica procedura (Conferenza dei servizi).

 

 
 

 

Finanza ed Economia Editoriale

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